Dalla crisi allo sviluppo economico e sociale. Le Acli olandesi a congresso

Utrecht 09/10/2013

Si svolgerà il 13 ottobre prossimo ad Utrecht il XIII congresso nazionale delle Acli-Olanda. Tema centrale sarà : “Dalla crisi allo sviluppo economico e sociale”. Ne parliamo con il presidente Andrea Mantione…

A pochi giorni dall’apertura del XIII congresso delle Acli Olandesi, abbiamo rivolto alcune – poche – domande all’attuale presidente nazionale, Andrea Mantione.

Com’è la situazione delle Acli in Olanda?
La Acli sono una delle poche associazioni in Olanda che ancora, sia pure con tanti problemi e molti sacrifici, resistono alla crisi dell’associazionismo. Forse perché abbiamo una grande consapevolezza, che vale oggi come valeva oltre 40 anni fa, quando siamo arrivati in questo Paese: c’è una ricchezza che il Pil non misura, e sono le molteplici forme della partecipazione dei cittadini.
E’ una risorsa rilevante e diffusa sul territorio del nostro paese. Le attività di volontariato, quelle legate ai temi dell’ambiente e del territorio, della cultura, della solidarietà e sportive: tutte contribuiscono a generare il nostro capitale sociale. Che è fatto di dimensioni assieme simboliche ed economiche.
Non sono molti gli aclisti con tessera qui in Olanda, ma abbiamo quattro circoli molto attivi, uno dei quali – quello di Oldenzaal – ha appena compiuto 35 anni di vita.
In controtendenza con quanto avviene ormai ovunque, voglio dire – non senza soddisfazione – che l’80% degli iscritti alle Acli di Utrecht ha meni di 40 anni.

Com’è la situazione della comunità italiana nel Paese?
Sono circa 42.000 gli italiani che vivono, lavorano o studiano nei Paesi Bassi.
Negli ultimi 5 anni, la loro presenza è cresciuta quasi del 15%. Ciononostante le risorse destinate alla comunità, anche in termini di servizi consolari, si sono progressivamente ridotte. L’impegno delle Associazioni e degli organismi di rappresentanza attivi nel Paese non è riuscito a scongiurare la chiusura del consolato di Amsterdam, tanto per citare un avvenimento recente.
La crisi ha colpito anche l’Olanda, e – come sempre accade – questo vuol dire che ha colpito le frange più povere ed esposte della popolazione, riducendo lo stato sociale, infiammando lo scontro tra generazioni, facendo riaffiorare rigurgiti di razzismo e xenofobia, rimettendo in campo discriminazioni varie nei confronti di cittadini di altro colore o altra provenienza.

Che fare presidente?
Nel momento in cui registriamo – ovunque in Europa – il più basso gradimento e la più bassa fiducia nei confronti della politica, io dico che invece che c’è bisogno di “più politica”, ma di quella con la “P” maiuscola.
In questa direzione, diventa fondamentale il ruolo che la società deve svolgere, a partire da associazioni come Le Acli, e dalla responsabilità che deve saper sollecitare in ognuno di noi.

I lavori – che inizieranno alle 10:30 per concludersi alle 17.00 – si svolgeranno presso la sala di “Alleato”, in Bemuurde Weerd W.Z. nr 4