Passione civile. Il Servizio civile come opportunità per i giovani e per il Paese

30/09/2016

"Il nostro Paese, l'Italia, tra tanti annosi problemi e notevoli risorse, talvolta sottovalutate, ha probabilmente nella condizione giovanile il suo vero, drammatico, tallone d'Achille. Eppure una perla, originale e preziosa, è tutta italiana, il Servizio civile nazionale...". Così Paola Vacchina apre l'editoriale che presenta il nuovo numero di BeneComune.net...

BeneComune.net ha deciso di dedicare l'approfondito focus di settembre al tema del Servizio civile, proponendosi di metterne in evidenza caratteristiche, valore, potenzialità, rischi, anche valorizzando l'esperienza di un importante e storico ente gestore, le Acli, e di alcuni giovani stessi che lo hanno vissuto. 
Di seguito, i contributi e gli interrogativi che li hanno guidati, così come presentati sul sito di BeneComune

Ai nostri interlocutori abbiamo chiesto di ragionare attorno ad alcune domande: come viene vissuta questa esperienza formativa ed educativa dai giovani? Come viene percepito il tema della mobilità? Il servizio civile universale quali opportunità può offrire anche nella prospettiva del lavoro? Come valorizzare questa esperienza evitando che si trasformi in un’occasione sprecata? Viene dedicata adeguata attenzione al tema dell’educazione alla pace e ai valori comuni?

Partiamo da Matteo Bracciali che descrive l’obiettivo dell’impegno educativo e formativo delle Acli: quello di creare cittadini che abbiano gli strumenti per saper leggere il contesto che li circonda, ne sappiano riconoscere le ingiustizie e siano in grado di cambiarlo.

Pasquale Pugliese ci offre un quadro del percorso che ha portato al Servizio civile nazionale, osservando come non sia sufficiente formare i giovani alla difesa non armata ed alla costruzione della pace con mezzi pacifici se prima, a questi valori non si forma anche la politica.

Francesco Spagnolo sottolinea la necessità di tornare a vedere il servizio civile come un sistema aperto ed accessibile, collegato ai mondi da cui passano i giovani, come ad esempio la scuola e l’Università, e che abbia al centro tutti, non solo quelli dotati già di opportunità ed occasioni.

Gianfranco Zucca ci racconta le motivazioni e le aspirazioni dei giovani impegnanti nei progetti di servizio civile all’estero promosso dalle Acli, il loro desiderio di vivere un’esperienza di volontariato in un contesto peculiare o, se si vuole, “speciale”.  E Simonetta De Fazi nel suo contributo (di prossima pubblicazione) dà voce ai ragazzi impegnati con le Acli nel servizio civile all’estero e nel progetto IVO4ALL.

Fiammetta Rastelli, una giovane impegnata nel servizio civile preso le Acli, ragiona sul tema delle competenze, sottolineando come i decreti attuativi della riforma del terzo settore e del servizio civile debbano prevederne il riconoscimento, trovando formule che agevolino i giovani nel mettere a disposizione della collettività le competenze acquisite all’interno di associazioni vocate al sociale.

Alberto Scarpitti e Mariella Luciani (il di prossima pubblicazione) ci raccontano il senso della proposta formativa ed educativa che le Acli rivolgono ai giovani impegnati nel servizio civile.

L’intervista a Raffaele De Cicco (di prossima pubblicazione) offre un sguardo anche storico sull’esperienza del Sevizio civile italiano, proponendo un percorso di valorizzazione dei giovani volontari inserito in una logica di sistema-Paese.

Concludiamo con il Sottosegretario Luigi Bobba, intervistato da BeneComune.net, che mette in evidenza, tra gli altri aspetti, come la riforma del Terzo settore e del Servizio Civile intenda costruire un percorso dove i soggetti a cui guardiamo in modo preferenziale siano i giovani con meno opportunità.

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