Chi siamo

Con la firma della convenzione Italo-Argentina per la previdenza (1965), fu possibile aprire anche nel Paese sudamericano uno sportello del Patronato ACLI a servizio degli italiani (più di un milione) emigrati dopo la guerra, soprattutto dal 1947 al 1943. Molti di essi risiedevano in Argentina da più di quindici anni ed avevano un’età avanzata.

Per essere d’aiuto ai connazionali, le ACLI italiane inviarono in Argentina il Presidente Livio Labor ed il vicepresidente Emilio Gabaglio a prendere contatti con il sindacato argentino per trovare tra i dirigenti sindacali un italiano per dar vita al Patronato ACLI.

Il primo luglio 1966 viene aperto a Buenos Aires il primo ufficio del Patronato ACLI
, con un impiegato e due assistenti sociali. Pubblicizzato attraverso volantini ed articoli, il Patronato vide una grande affluenza di connazionali, soprattutto dopo il 1981 con il miglioramento della Convenzione Italo-Argentina.
Alcuni anni dopo la nascita del Patronato si manifestò l’esigenza di sviluppare l’Associazione per poter avviare nuove attività.
Il 10 Aprile 1972 si ottenne il riconoscimento della locale “Ispection General de Justicia” che permise alle Acli di promuovere iniziative aggregative, sociali e culturali di diverso tipo.

In pochi anni si raggiunsero i 10.000 soci e nacque la rivista trimestrale “Nostra Presenza” con articoli di formazione politica e cristiana in armonia con l’obiettivo delle ACLI di lottare per un mondo più umano e più cristiano...